
Il caffè italiano non esiste, esiste il caffè all’italiana e questo analizzeremo sulle pagine di questo sito.
Ma un po’ di storia sulla nascita di questa ormai per molti irrinunciabile bevanda è certamente d’obbligo e se volete saperne di più mettetevi comodi perchè quella del caffè è una storia che si perde nella notte dei tempi in un altopiano etiopico di Kaffa. Sull’origine del nome attuale del caffè esistono pareri discordanti: alcuni sostengono che esso derivi appunto dal nome dell’altopiano in cui fece la sua prima comparsa, mentre secondo altri fu l’altopiano ad essere rinominato dopo che la bevanda era già conosciuta in tutto il mondo con un nome derivante dall’arabo Qhawa che si traduce letteralmente con bevanda eccitante.
La scoperta delle proprietà eccitanti della pianta del caffè è spesso attribuita ad un pastore etiope, che resosi conto del particolare stato di irrequietezza del proprio bestiame dopo aver mangiato quelle bacche profumate dal colore acceso, ne fece essiccare i semi (che erroneamente noi chiamiamo chicchi) e ne infuse una mistura tritata, dando i natali a quella che è divenuta la bevanda calda d’eccellenza degli ultimi secoli.
I primi paesi che videro lo sviluppo “sociale” del caffè furono la Turchia e le regioni Arabe, dove già due secoli fa vennero allestite delle vere e proprie sale da caffè antenate dei moderni BAR.
L’arrivo in europa del caffè è stimato intorno alla seconda metà del 1500 quando coloni inglesi avviarono piantagioni in America meridionale importando poi i semi in Inghilterra per la torrefazione.
E fu proprio in Inghilterra che il caffè fece definitivamente ingresso in società nelle prime caffetterie nate nella capitale Londra.
Il caffè italiano
La prima testimonianza di caffè italiano è datata intorno al 1570 a Venezia dove furono importati alcuni sacchi di semi dai paesi orientali. A quel tempo veniva gustato semplicemente infondendo la miscela tostata e macinata in acqua calda, portando ad ebollizione per tre volte.
Per anni il caffè fu consumato in Italia secondo le tradizione che lo videro nascere in medio oriente, fino a quando a Milano nel 1901 un ingeniere di Milano non mise a punto una curiosa macchina che permetteva di preparare l’amata bevanda sfruttando l’acqua e il vapore; era la nascita del famoso caffè italiano: il caffè espresso.
